Deryon - The Chronicles™

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Nuala Dalres, Entos
view post Posted on 5/10/2009, 19:26P_QUOTE
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Group: Spirito dei Boschi
Posts: 29


Status:


Nome:
Nuala

Cognome:
Dalres

Età:
Non si sa, anche se ne dimostra 24

Razza:
Genasi del Fuoco

Aspetto fisico:
Alta 1,70, snella e slanciata, dalla muscolatura perfettamente disegnata e scattante.
Nuala ha i capelli rossi ed essi sembrano di fuoco puro.
La carnagione é dorata, e in certi punti tende al color bronzo, ulteriore indizio che la riconduce ai Genasi.
Ha occhi verdi con uno sfondo rossastro quando la furia o la rabbia si impossessano di lei, uno strano odore di fumo(piacevole comunque, vagamente simile ad incenso) aleggia perennemente attorno a lei.
I tratti del viso ricordano molto quelli di un elfo selvaggio, infatti non disdegna qualche tatuaggio, specialmente uno che ha sempre sotto l'occhio destro. Ha lineamenti delicati e fini, occhi leggermente allungati. L'espressione é spesso altezzosa, anche se in rare occasioni si é potuta vedere una vaga dolcezza nei suoi lineamenti.
NB= i capelli variano dal rosso scuro al rosso più chiaro/acceso, sintomo che aiuta quell'apparenza di fuoco vivo.



Carattere:
Autoritaria, orgogliosa e forte. Talvolta leggermente arrogante e molto fiera del proprio retaggio elementale. Si ritiene superiore ai normali esseri umani e alle altre razze che non sono Elementali puri o Genasi come lei, benché non se ne vanti apertamente.
Rispetta particolarmente i Geni, essi siano dell'acqua, dell'aria, del fuoco o della terra, e tutti i Genasi come lei.
Ha un tratto dolce e gentile che in pochi conoscono, solo coloro che le sono più vicini e hanno meritato(certamente con fatica) il suo rispetto.

Altro:
Combatte sempre con due armi.
Sulla schiena, esattamente al centro fra le due spalle si trova una cicatrice piuttosto marcata, lasciata molti anni prima da Kara, colei che doveva essere sua madre. Oltre a quella ha una cicatrice dietro l'orecchio sinistro e alcune alla gamba destra, che era rimasta rotta in più punti.

NOTE: Il suo passato é sconosciuto a chiunque. Non parla del proprio passato a nessuno, le uniche a sapere sono Beth ed Iryan.
Storia:
** “Heian, è una bambina splendida!”
Disse Kara con voce flebile. Era nata da poco la piccola Nuala, ma ella aveva già la forza di parlare e agitarsi nel letto con il fagottino in braccio. L’elfo sorrise e l’abbracciò, mentre gli occhi verdi come smeraldi della bambina, cosa insolita dal momento che i neonati solitamente li hanno grigi appena nati, guardavano i suoi genitori. Ce l’aveva fatta, era venuta al mondo e quella felicità la sentiva dentro di sé come un fuoco…Kara la strinse al petto con dolcezza…**

Improvvisamente l’immagine svanì, Nuala si era addormentata ancora. L'insegnante si era avvicinata a lei e la stava sgridando, ma come al solito la ragazzina, nonostante la giovanissima età, non si sarebbe fatta mettere i piedi in testa, e infatti così fu. Nuala rispose per le rime all'insegnante, ma ella la prese tirandola a sé e le diede uno schiaffo in pieno viso davanti a tutti gli altri bambini della classe.
Le lacrime le bruciarono gli occhi, ma non scesero mai, mentre una luce rossastra prese possesso del verde splendido di cui di solito erano i suoi occhi, guardò quell’umana con rancore. Fu solo dopo lunghi minuti che la fissava che si rese conto che qualcosa non andava.
La maestra si era allontanata da lei e la guardava con orrore stringendosi una mano leggermente ustionata, e solo allora Nuala capì. La sua pelle era diventata incandescente quando si era arrabbiata e la maestra che la teneva ferma si era ustionata su di lei.
“Un mostro…sei un mostro!”
Sibilò la donna additandola, e fu da quel momento che per Nuala tutto cambiò.

Da quel giorno tutti cominciarono ad additarla come mostro, poi addirittura come Demone. La piccola Nuala, di soli otto anni, stava cambiando radicalmente aspetto. I suoi capelli rossi non crescevano oltre le spalle e ondeggiavano spesso, sembravano fuoco vivo, e la sua pelle, di quel colore dorato con sfumature rossastre scure e dalla temperatura costantemente alta, quasi avesse sempre la febbre.
Suo padre se ne stava alla larga il più possibile, iniziando a credere fosse realmente un demone, e la madre, oh la madre, lei nemmeno la guardava più. Un odio inspiegabile si era impossessata di lei nei confronti di colei che doveva essere sua figlia. Nuala soffriva di questa situazione, e non sapeva cosa fare, perché lei non si sentiva diversa, tranne per l’aspetto. Ma il peggio per la piccola doveva ancora venire…

Quella non è nostra figlia…Non lo è Heian!!! Io non ho partorito un demone!”
Esclamò esasperata Kara. La donna non poteva credere che gli dei le avessero dato una figlia demone, un essere malvagio. L’elfo dal canto suo non odiava la bambina, perché per lui non cambiava nulla, ne era solo spaventato, ma Kara, lei non la poteva più vedere.
Dobbiamo ucciderla…”
Sbottò lei ad un certo punto.
Sarà un favore per tutta Keliasy se ci sbarazzeremo di quell’immonda creatura…”
Inizialmente Heian non fu d’accordo, ma Kara sapeva essere convincente, e fu così che i genitori, coloro che avrebbero dovuto amarla, decisero di uccidere la loro unica figlia.
Decisero di farlo quella notte stessa.
Sia Kara che Heian impugnavano un pugnale ciascuno, non ci sarebbe voluto molto, l’avrebbero ammazzata nel sonno, ma purtroppo dovettero ricredersi. Quella sera Nuala era ancora sveglia, come se presagisse che qualcosa non andava, e quando vide i genitori entrare in quel modo, ne ebbe la conferma. Si nascose nell’angolo più distante con gli occhietti grandi di paura, poi mentre loro le saltavano addosso e Kara inveiva con una sequela incredibile di insulti, lei scartò e sgusciò via scappando veloce fuori dalla stanza, diretta all’uscita. Riuscì ad uscire, ma la fortuna non le sorrise quella sera.
Aveva piovuto da poco ed era tutto bagnato e scivoloso, e mise un piede in fallo. Cadde a faccia in giù nel fango, e quando tentò di rialzarsi scivolò di nuovo e Kara le fu addosso in un attimo. Non fu difficile per l’umana sovrastare la bambina e non ebbe alcuna pietà. La pugnalò brutalmente in mezzo alle spalle provocandole una profonda ferita, poi come fosse presa da follia pura, cominciò a tempestarla di botte, pugni, sberle calci, la massacrò. Heian si fermò a poca distanza, non alzò un dito sulla piccola, ma non fece nulla per fermare la moglie. Guardava in silenzio mentre qualcosa gli opprimeva il petto, ma non si muoveva, non riusciva o non voleva. Fu un ruggito a rompere quel terribile momento, Kara si fermò ansimando e alzò lo sguardo, un’ombra enorme calò su di lei e la scaraventò lontano con una zampata, poi afferrò Heian fra le enormi fauci e lo sballottò a destra e sinistra prima di scagliarlo con forza contro la casa. Il drago i voltò poi contro Kara, l’umana aveva il viso sporco di fango e sangue e fissò l’enorme creatura serpentina che la sovrastava, ruggì con forza contro l’umana, poi le si scagliò contro con furia dilaniandola fra le proprie fauci e gli artigli…
Un giorno di puro odio e violenza fu quello…
Quando il drago ebbe finito la sua opera si volse verso il corpicino esanime della bambina.
Nuala era ancora a faccia in giù, interamente coperta di fango e sangue, le ferite erano sparse ovunque sul suo corpo, ma miracolosamente, era ancora viva. Un barlume di speranza s’impossessò dell’enorme creatura che con una delicatezza quasi impressionante per un essere tanto grande, la prese fra le zampe e si alzò in volo lasciando quello scempio per sempre non curandosi se l’elfo fosse morto come la donna o meno.
Volò al massimo della velocità, mettendoci tutta la forza che aveva in corpo, e quando finì quella, usò quella che aveva nel cuore e nell’anima, doveva salvare quella bambina, doveva. Finalmente raggiunse il luogo dove Nuala sarebbe stata al sicuro, erano ai confini con il deserto della terra del Sud, atterrò e ruggì.
Ancora poco tempo, e Nuala non ce l’avrebbe fatta.
Ma non ci volle molto che due figure molto simili a mezzi demoni si avvicinarono e presero la bambina dalle zampe del drago e la portarono via con sé. Il drago l’aveva portata li, dove si trovava un piccolo insediamento di altri Genasi del Fuoco, si, perché a quella particolare razza ella apparteneva.
Fu li che venne curata e salvata, rischiando però la perdita della gamba destra, rotta in più punti e con una profonda ferita che recideva il tendine. Ma l’abilità del Sacerdote che l’aveva curata era grande ed era riuscito a farla riprendere, ci volle un anno intero prima che potesse riprendere a camminare normalmente, ma ce l’aveva fatta. Con loro imparò a combattere, a controllare le capacità innate della sua razza, divenne forte, ma imparò anche a rinchiudere i suoi sentimenti in un angolo buio del proprio cuore, divenendo così dura e arrogante.
Ma nella comunità in cui viveva non era un problema, poiché molti Genasi del Fuoco vivono nell’arroganza di credersi i migliori.
All’età di 14 anni Nuala venne reclutata nell’Accademia Meriot e non fu una novità che in poco tempo era riuscita a salire di grado e a divenire a soli 16 anni un Cavaliere di Drago, il più giovane Cavaliere che si ricordava negli ultimi mille anni a Meriot. Colui che capitanava l’accademia allora, decise che lei sarebbe stata destinata a grandi cose, e fu così che la nominò sua erede ufficiale, e il giorno che lui venne a mancare, Nuala prese il comando.
Alcuni dicono che aveva solo 22 anni, ma ancora non si sa con esattezza, poiché da quando divenne Cavaliere, aveva smesso di tenerne conto, probabilmente più vecchia di quel che ne dimostra.
Quando però Saledh perì e Meriot rimase senza un capo, Nuala si tirò indietro, rifiutando il posto di Supremo Cavaliere in favore di Iryan, allora sua grande amica, e Darkbaby. Questa decisione fu dettata più dal fatto che Iryan e la sorella secondo la profezia erano predestinate alla distruzione del Maligno e alla ricostruzione dell'equilibrio del mondo, e Nuala era convinta che le mezzelfe avessero le qualità migliori per guidare l’Accademia con mano sicura. Ella però rimase a lungo come seconda in comando aiutandole e consigliando loro quando c'era più bisogno. Solo dopo diversi anni la Genasi si fece da parte abbandonando Meriot, non si sa per quale motivo specifico, e andando per la sua strada. Nuala vagò per anni per Deryon affiancata da Bethral, la giovane mezza Lycan che anni prima aveva accolto all'accademia. Beth é il legame più forte, oltre a quello con Sunfire e Iryan, che la Genasi ha in tutto il mondo, poiché quando l'accolse all'accademia, ella si era presentata come una piccola ladruncola che voleva derubare l'accademia di un antico libro, assieme al padre lycan. Fermati da Nuala(che uccise il lycan che tentò di usare Beth come ostaggio per darsela a gambe) decise poi di tenere la ragazzina all'accademia, vedendosi rispecchiata in lei, così diversa dagli altri.
Da allora Beth é un pò come una sorellina minore per Nuala.


Classe:
Guerriera/Ranger

Allineamento:
Caotico Neutrale

Divinità:
Gyrod(Il Celestiale Rosso)

Titoli:
Ex Cavaliere di Drago ora Spirito dei Boschi di Entos.

Patria:
Il Sud(Confini del Deserto)

Abbigliamento:
Indossa abiti eleganti e abbastanza vistosi quando si trova nell'Accademia e comunque nel suo territorio che al momento sono le Pianure Stryn.
Un'armatura di Mithrill é la sua protezione in battaglia, é stata creata appositamente per lei dai Nani quand'ancora era solo un semplice Cavaliere. L'armatura si adatta perfettamente al suo corpo permettendole tutta l'agilità di cui necessita.

Equipaggiamento:
Una splendida spada lunga dalla lama sottile e sempre affilatissima.
La lama si ricopre di fuoco quando combatte, generalmente ad un suo preciso ordine. È un fuoco magico resistente a qualsiasi cosa.

Un arco lungo incantato. Le frecce non esauriscono mai e quando vengono scagliate portano dietro di loro una scia luminosa. (L'arco apparteneva ad Iryan, che però lo regalò a lei quando lasciò Meriot.)

Taulmaril

Ha diversi pugnali piccoli, da lancio e molto maneggevoli, che porta nascosti sempre pronti all'uso.

Pugnali da lancio

Timbro Vocale:
//

Punti Exp:
30/30

Link Missioni e Quest:

Link Allenamenti:

Link Giocate Interne:


...Il fuoco é un meraviglioso amante...Ma solo chi sa come trattarlo non si scotterà.



« Un drago non è una fantasia oziosa. Quali che possano essere le sue origini, nella realtà o nell'invenzione, nella leggenda il drago è una potente creazione dell'immaginazione, più ricca di significato che il suo tumulo d'oro. »

 
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